Sesta Malattia o Esantema Critico: Sintomi e Trattamento

Categorie: Malattie

sesta malattia 300x138 Sesta Malattia o Esantema Critico: Sintomi e TrattamentoL’esantema critico meglio conosciuto come sesta malattia, è una patologia di tipo virale che colpisce soprattutto i bambini piccoli in età compresa tra i 6 mesi e i 2 anni. Il primo sintomo è la febbre alta che dura qualche giorno e al termine della febbre si manifesta l’eruzione cutanea; la febbre molto alta spesso rende molto irritabile il bambino, ed è molto spesso accompagnata anche da un minore appetito e gonfiore alle ghiandole del collo. Questa febbre alta dura circa una settimana. Di solito invece, l’eruzione cutanea con macchioline rosse che al tatto diventano bianche ed hanno un leggero alone intorno, si sviluppa principalmente su alcune parti del corpo: collo, viso, braccia e gambe. Non esiste un vero e proprio vaccino per questa malattia, sia perché colpisce bambini molto piccoli, sia perché molti medici pensano che aiuti il bambino a rinforzare il proprio sistema immunitario; solamente in rarissimi casi la sesta malattia può tornare una seconda volta.

La sesta malattia o esantema critico di conseguenza, non ha una vera e propria terapia farmacologica da seguire ma vengono somministrati nei bambini solamente farmaci che aiutino la febbre a scendere (come ad esempio il paracetamolo o Tachipirina, molto più adatto ai bambini rispetto agli altri farmaci). L’aspirina non viene più utilizzata nel trattamento degli stadi febbrili soprattutto nei bambini perché ritenuta dannosa invece che benefica, a causa della sua composizione. Si sono possono anche utilizzare alcuni rimedi della nonna per aiutare la febbre a scendere come gli impacchi di acqua tiepida sulla fronte che daranno anche sollievo al piccolo. Come nutrire il bambino se contrae questa malattia? Se viene ancora allattato è un bene continuare a farlo, altrimenti deve bere molti liquidi ed essere sempre idratato, non solo con acqua ma magari anche con del brodo. Si deve assolutamente chiamare il pediatra qualora la febbre non si abbassi o il bambino si rifiuta di bere, oppure il pronto soccorso nel caso di convulsioni.

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